Gli Uomini a Righe arrivano
d’estate.
Sbucano dal nulla si aggirano tra la canicola estiva, spuntano come morti
viventi nelle vie arrostite dal caldo e prediligono i giardini e i parchi.
Generalmente sono anziani, ben oltre la sessantina, li vedi immobili che
fissano dei lavori in corso, pedalano pigramente in bicicletta , conversano tra
di loro o fissano qualcosa di indefinito che vedono solo loro … proprio come
fanno i gatti.
All’inizio non ci avevo fatto caso…la mia teoria al riguardo era che ognuno di
noi , nel corso della sua vita , subisce nell’età avanzata una
cristallizzazione e mentre il processo di invecchiamento va avanti, determinate
abitudini e comportamenti si congelano in un dato periodo del tempo.
Ecco perché vediamo anziani signori e signore che si vestono in modo strano e a
volte addirittura assurdo…ci avete mai fatto caso?
E’ una specie di divisa…ci sono i giubbottini marroncino chiaro, gli abitini da
donna a fiori o le intramontabili camicie azzurre degli uomini over 70 che
provengono direttamente da mille lavori impiegatizi dei passati
decenni…postini, autisti degli autobus , custodi…
Invecchiando e a meno di essere uomo di spettacolo o un inguaribile viveur la
moda non ha più molta importanza e tutto si ferma…
Mi sono sempre chiesto se ciò sarà valido anche nel futuro…se noi cioè (quando
saremo vecchi) faremo la stessa cosa e sono convinto di sì…
Saranno diversi i simboli della nostra epoca ,ma il processo resterà lo stesso
e vedremo donne appassite con sbiaditi e distorti tatuaggi all’ombellico,
uomini con ridicoli piercing e così via…
Comunque sia , in un qualche imprecisato periodo degli anni del passato
(ipotizzo tra gli anni 80 e la fine dei 90) qualche azienda produttrice di
abiti (o molto più probabilmente MOLTE aziende) hanno sfornato una quantità
industriale di magliette tipo Polo, a manica corta e a RIGHE…
Credetemi ne devono avere fatte DAVVERO TANTE…
Le righe sono sempre orizzontali e possono essercene poche (anche modelli
semplicemente bicolori) o tantissime…quindi: molto fitte o molto rade…io chiamo
questa caratteristica
“LA FREQUENZA”.
Tutte queste camicie hanno la stessa tonalità: tra il viola e il blu…
Ci sono variazioni ovviamente ,ma sono molto rare.
E la cosa più importante è che tutte queste camicie vengono indossate OGNI anno
da persone anziane di sesso maschile.
OGNI ANNO.
Qui a Firenze ne ho contate a centinaia e le indossano sempre i signori che ho
descritto sopra…
L’aria un po’ confusa…assorti da chissà quale rivelazione senile…tutti occupati
a controllare i lavori in corso, a fissare le strisce pedonali o le ombre delle
tapparelle proiettate sul terreno…
La verità…(una delle tante che potete trovare oltre il velo della realtà) è che
questi signori non sono uomini ,ma qualcosa di completamente diverso…il nome
scientifico (se esistesse una scienza ) sarebbe FELINOIDI ,ma per la maggior
parte di chi li conosce rimarranno sempre GLI UOMINI A RIGHE.
Da dove vengano non ci è dato saperlo e detto tra noi non so neppure dove
vadano a finire d’inverno…secondo i più vanno semplicemente in letargo o
probabilmente spariscono da questo piano della realtà…non lo sapremo mai.
Le loro strisce, LA FREQUENZA è tutt’altro che casuale…è il loro manto ed è
anche il loro indicatore di anzianità…avete presente gli anelli degli alberi?
Stessa cosa.
Più è fitta la frequenza più sono anziani e più sono anziani più sono esperti.
Quindi se vedete un vecchio ottantenne con una Polo viola fatta di fittissime
righe…bè girate al largo perché quello è proprio un vecchio predatore!
La maggior parte di loro si camuffa con bastoni ed altri accessori…a volte
hanno perfino un deambulatore e se vi avvicinate a parlargli sicuramente vi
mostreranno perfino la foto di qualche nipote o dei suoi figli…ma sono tutte
illusioni, sono immagini, cose che voi vi spettate di vedere e che loro vi
fanno vedere…
Di solito cacciano di notte, non ho mai sentito né visto che uno di loro abbia
colpito di giorno…
Quello che fanno di giorno è…RAPPRESENTANZA , o (come diciamo da queste parti)
STRUSCIO…
Come vi ho detto gli piace girare nella canicola e guardarsi intorno…la mia
teoria è che durante questi lunghi pomeriggi definiscano e si spartiscano il
territorio ,ma ho anche il sospetto che puntino le prede che poi agguantano la
notte…non so esattamente come facciano ,ma credo che lascino una traccia
psichica…una sorta di suggerimento o meglio di COMANDO mentale alle proprie
vittime e se queste abboccano si ripresentano di notte…nel luogo dove verranno
divorate…
Anche su questo concetto vorrei soffermarmi perché “DIVORARE” non è un termine
esatto…non so esattamente cosa facciano..non so se c’è un atto realmente fisico
relativo allo sbranare …anche perché se ci fosse i giornali sarebbero pieni di
persone scomparse…la mia idea è che accada qualcosa ,ma non so esattamente
cosa.
Spesso mi convinco che il loro scopo sia semplicemente di convincerci a fare
delle cose…cose che a loro piace vedere accadere…il che spiegherebbe il perché
d’estate tanta gente dia fuori di testa…
Il loro vero aspetto è…bizzarro…assomigliano a grossi e pelosi gattoni…sono
vecchi e cattivi e l’unica cosa che rimane uguale quando abbandonano il loro
camuffamento sono LE RIGHE…
Sono tutti tigrati e sbuffano e si azzuffano e si lacerano e quegli strazianti
lamenti e grida che sentite ogni tanto nelle calde notti estive…non sono gatti
in amore ,ma i loro parenti bipedi.
Adorano azzuffarsi tra di loro e non di rado si fanno fuori a vicenda ,ma
quello che li accomuna tutti, quello che è caratteristico per ognuno di loro
(giovane o anziano che sia) è la passione per le frequenze… le righe,
ricordate?
Questa storia delle righe…è molto complessa.
Quando sono attivi, quando lottano o cacciano, quando sono eccitati e ne scorgi
uno nel buio, le sue righe fluttuano e scintillano…per fare un esempio pratico
dovere pensare al gatto di Alice nel Paese delle Meraviglie…l’autore di quel
personaggio sicuramente doveva avere visto un Felinoide al lavoro…
Queste loro FREQUENZE vibrano e fanno entrare in vibrazione lo spazio
circostante…questo per loro è una specie di musica, e la cosa bizzarra è che
leggono qualsiasi altro schema a righe nello stesso modo…
Mi spiego meglio: i loro sensori sono come dei lettori di codice a barre e per
loro l’alternanza di bianconero, chiaro scuro, spesso fine, è come musica…
Ecco perché ne vedete tanti in giro che fissano questa o quella cosa…cercano le
righe…cercano le frequenze!
Avete mai pensato perché tanti anziani con le camicie a righe vadano nei
supermercati d’estate?
“Per il caldo” mi direte voi…
Sciocchi.
Per i codici a barre.
In quale altro posto si può trovare tante combinazioni di frequenze?
Ed eccoli lì…che maneggiano e studiano, che soppesano, toccano e sfiorano …
Per loro è come andare in un negozio di dischi e ascoltare gli ultimi
LP…funziona allo stesso modo…
Più o meno è tutto ….potrei dirvi un sacco di altre cose…che non amano l’acqua
, che i suoni acuti li disturbano , che annusano i sogni degli umani e così
via.
Ma vi sembrerebbero solo fantasie e per oggi di cose strane ve ne ho già
raccontate troppe.
Ma un consiglio ve lo voglio dare… da oggi in poi , quando li vedete…non
fategli capire che li avete riconosciuti… non date troppo nell’occhio…
Non fategli sapere che voi sapete.
E se dovete andare in un posto pieno di gente strana come quella che ho descritto
…non attirate la loro attenzione…non indossate magliette a righe…
Oltretutto sono anche fuori moda.





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