Questo è un racconto e come tale
può essere considerato al pari di una “parabola”, i racconti hanno sempre il
potere di insegnare a chi voglia ascoltarli e farli propri
'…Era vestita di pelle di daino
bianca e portava un involto sulle spalle. Era talmente bella che uno dei due
Lakota fu colto da cattive intenzioni. Confidò all'amico il suo desiderio ma
l'altro, che era buono, gli disse che non doveva farsi venire di quei pensieri
perchè di certo quella era una donna molto Wakan (sacra). La misteriosa
creatura adesso era molto vicina ai due. Posò a terra l'involto e chiese a
quello con cattive intenzioni di andare da lei.
Come il giovane si avvicinò, lui
e lei vennero avvolti da una grande nuvola che, sollevatasi poco dopo, rivelò
la sacra donna e, là ai suoi piedi, l'uomo coi cattivi pensieri divorato da
serpenti terribili e ormai ridotto alle sole ossa.
"Poni mente a quello che
vedi - disse la strana donna all'uomo buono -. Sto andando dalla tua gente e
desidero parlare al tuo capo Corno Cavo in Piedi. Va da lui e digli di
allestire un grande tepee in cui adunare il popolo, preparatevi alla mia
venuta. Desidero dirvi qualcosa di importante!".
Allora il giovane buono si recò
al tepee del capo e raccontò tutto quello che aveva visto; disse anche che la
donna sacra si accingeva a fare visita e che tutti si dovevano preparare.
Allora il capo fece smontare parecchi tepee e con essi ne fece costruire uno
grande, come ordinato dalla donna sacra. Mandò poi un banditore a dire al
popolo di indossare gli abiti migliori e di adunarsi immediatamente nella
tenda.
Naturalmente tutti erano
eccitatissimi mentre attendevano l'arrivo della donna sacra: tutti si
domandavano da dove venisse la donna misteriosa e quale messaggio avrebbe
portato loro. Di lì a poco i giovani che si erano messi di vedetta per scorgere
l'arrivo della wakan annunciarono di aver visto qualcosa che avanzava verso di
loro con belle movenze, ed ecco che improvvisamente ella entrò nella tenda, la
percorse tutta secondo il cammino del sole.....
Detto questo, la donna misteriosa
estrasse una pipa dall'involto, e anche una piccola pietra rotonda che pose a
terra. Innalzando la pipa col cannello rivolto verso il cielo disse: " Con
questa pipa sacra camminerete sulla Terra, poichè la Terra è vostra
Progenitrice e vostra Madre, ed essa è sacra. Ogni passo mosso sopra di Lei
dovrebbe essere come una preghiera. Il fornello di questa pipa è di pietra
rossa; esso è la Terra. Inciso nella pietra e rivolto verso il centro c'è
questo vitello di bisonte che rappresenta tutti i quadrupedi che vivono su vostra
Madre. Il cannello della pipa è di legno e rappresenta tutto quello che cresce
sulla Terra. E queste dodici penne che pendono qui dove il cannello si incastra
nel fornello vengono da Wanbli Gleska, l'Aquila Chiazzata, e rappresentano
l'aquila e tutti gli esseri alati dell'aria. Tutti questi popoli e tutte le
cose dell'universo si uniscono a voi che fumate la pipa, tutti mandano le loro
voci a Wakan Tanka. Quando pregherete con questa pipa pregherete per e con ogni
cosa".
Con questa pipa gli esseri a due
gambe si moltiplicheranno e a loro verrà tutto ciò che è buono. Wakan Tanka ti
invia dal cielo questa pipa sacra affinchè tu possa avere la conoscenza. Devi
essere sempre grato di questo dono. Ma ora, prima di andarmene, desidero darti
istruzioni sul primo rito in cui il tuo popolo userà questa pipa. Deve essere
per te un giorno sacro quando muore uno della tua gente. Allora dovrai
custodirgli l'anima come ti insegnerò, e così facendo acquisterai molto potere;
perchè se quell'anima sarà custodita essa aumenterà in te la cura e l'amore per
il tuo prossimo.
Fin tanto che la persona, nella sua
anima, viene custodita presso il tuo popolo, tramite lei potrai inviare la tua
voce a Wakan Tanka. Deve essere un giorno sacro anche quando un'anima è
liberata e torna alla sua casa, da Wakan Tanka, perchè quel giorno saranno rese
sacre quattro donne che in futuro genereranno i figli i quali percorreranno il
sentiero della vita in modo sacro, assurgendo a esempio del tuo popolo. Guarda
me, perchè sono io che essi metteranno in bocca, ed è cosi facendo che
diventeranno wakan. Colui che custodisce l'anima di una persona dev'essere un
uomo buono e puro e deve adoperare la pipa in modo che tutto il popolo, con
l'anima, mandi la propria voce a Wakan Tanka.
I frutti di tua Madre, la Terra,
e i frutti di tutto quello che essa ha il potere di generare saranno benedetti
in questo modo e allora la tua gente percorrerà il sentiero della vita in
maniera sacra. Non dimenticare che Wakan Tanka ti ha dato sette modi per
inviargli le tue voci. Fin tanto che lo ricorderai vivrai; il resto lo saprai
da Wakan Tanka direttamente"
La donna sacra si accingeva a
lasciare la tenda ma volgendosi di nuovo a Corno Cavo in Piedi disse:
"Osserva questa pipa! Ricorda sempre quanto essa è sacra e trattala come
tale perchè ti porterà fino alla fine. Ricorda: in me ci sono quattro età. Ora
sto per andarmene ma mi volgerò a guardare il tuo popolo in ogni età, e alla
fine, ritornerò".
Rifatto il giro della tenda in
senso orario, la donna misteriosa partì ma, percorso un breve tratto, volse lo
sguardo verso il popolo e si sedette. Quando si alzò il popolo vide con stupore
che era diventata un vitello di bisonte rosso e marrone. Poi il vitello si
allontanò, si sdraiò, si rotolò per terra voltandosi a guardare il popolo e
quando si rialzò era un bisonte bianco. Il bisonte bianco riprese a camminare,
si rotolò per terra e divenne un bisonte nero. Poi questo bisonte si allontanò
ancora dal popolo, si fermò e, dopo essersi inchinato a ognuno dei quattro
quadranti dell'universo, scomparve oltre il colle.'
Rispetto queste parole ed intimamente le comprendo, sarà anche perché che
io ho già avuto il mio incontro con il bisonte bianco e sono tornata, da allora
i miei capelli custodiscono due ciocche bianche, mi hanno spiegato che sono il "segno" delle donne con la pipa. Non so come sarà il mio prossimo appuntamento ora mi
pongo serenamente, sarei bugiarda se dicessi che io già so ,dico che mi preparo da occidentale quale sono ma con vari strumenti dei quali dispongo =^A^=




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