Esiste una teoria che interpreta la “Trasmutazione Alchemica” come una
allegoria di un processo puramente spirituale, o mentale comunque intorno
all'Uomo, esiste poi una seconda "teoria"
che la ritiene esclusivamente un processo chimico/metallurgico scevro d'altre
interpretazioni metafisiche ed infine una terza modalità ossia quella di chi
considera siano valide entrambe le due "teorie", nelle due modalità, faccio un esempio: questo pensa e dice Mircea
Eliade in Arti del Metallo e dell'Alchimia:
"...Pare dunque che esista, a livelli culturali differenti,
ed è indice di grandissima antichità, un legame intimo tra l'arte del fabbro,
le scienze occulte (sciamanismo, magia, guarigione, ecc.) e l'arte della
canzone, della danza e della poesia. Queste tecniche solidali sembra, inoltre,
che si siano trasmesse in un'atmosfera pregna di sacralità e di mistero, che
comportava iniziazioni, rituali specifici, "segreti del
mestiere"..."
Certo, le operazioni Alchemiche non erano di natura simbolica erano MATERIALI effettuate in laboratori (Lab-Oratori) ma perseguivano finalità
diverse da quelle puramente chimiche: il chimico pratica un'osservazione esatta
dei fenomeni fisico chimici di cui lo scopo è coglierne la struttura della
materia; l'Alchimista invece si sofferma piuttosto sulla PASSIONE, la MORTE,
l'UNIONE delle sostanze in quanto Agenti della trasmutazione della Materia
(Pietra Filosofale) e della vita umana (l'Elixir Vitae).
In v.i.t.r.i.o.l. ossia: Visita l’interno della terra, e rettificando (con varie in successione, purificazioni…) un po’ alla volta troverai la Pietra Nscosta:
perché in realtà Noi siamo l’originaria, prima natura del metalli :)





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