venerdì 7 marzo 2014

Diverse vie un unico approdo: l'Alchimia e l'Uomo


Esiste una teoria che interpreta la “Trasmutazione Alchemica” come una allegoria di un processo puramente spirituale, o mentale comunque intorno all'Uomo, esiste poi una seconda "teoria" che la ritiene esclusivamente un processo chimico/metallurgico scevro d'altre interpretazioni metafisiche ed infine una terza modalità ossia quella di chi considera siano valide entrambe le due "teorie", nelle due modalità, faccio un esempio: questo pensa e dice Mircea  Eliade in  Arti del Metallo e dell'Alchimia:
"...Pare dunque che esista, a livelli culturali differenti, ed è indice di grandissima antichità, un legame intimo tra l'arte del fabbro, le scienze occulte (sciamanismo, magia, guarigione, ecc.) e l'arte della canzone, della danza e della poesia. Queste tecniche solidali sembra, inoltre, che si siano trasmesse in un'atmosfera pregna di sacralità e di mistero, che comportava iniziazioni, rituali specifici, "segreti del mestiere"..."


Certo, le operazioni Alchemiche non erano di natura simbolica erano MATERIALI effettuate in laboratori (Lab-Oratori) ma perseguivano finalità diverse da quelle puramente chimiche: il chimico pratica un'osservazione esatta dei fenomeni fisico chimici di cui lo scopo è coglierne la struttura della materia; l'Alchimista invece si sofferma piuttosto sulla PASSIONE, la MORTE, l'UNIONE delle sostanze in quanto Agenti della trasmutazione della Materia (Pietra Filosofale) e della vita umana (l'Elixir Vitae).











Per quanto mi riguarda, osservo curiosa , diciamo, i racconti delle dinamiche della Via “Umida “e della Via “Secca”, compresa l'ascensione "Kundalinica" (che certamente non è quella semplice passeggiata come capita di leggere qua e là in questi tempi “risvegliati” ^__^)… Pensando che senza il discioglimento dei “metalli “dell'ego “ che ci spingono in basso, che fanno restare chiuso ogni anelito di elevazione,.. in definitiva se non abbandoniamo la zavorra materiale, non perverremo, passo dopo passo,alle nostre Nozze Chimiche , direi un presupposto essenziale, per sè stessi e per incontrarsi con "l'Altro" che è un  Re o Regina che sia... perchè l'Alchimia è sorella della Profezia, serve saper accedere al mundus imaginalis, vedere nell'invisibile, in altre parole (per me) è un inesorabile specchio dove guardarsi e finalmente vedersi,  mostrandoci anche dolorosamente  a noi stessi, lo Specchio dove appare il nostro Altro sul quale lavorare accedendovi, è lì che incontriamo tutto ciò che gli altri non vedono..
 In  v.i.t.r.i.o.l. ossia: Visita l’interno della terra, e rettificando (con varie in successione, purificazioni…) un po’ alla volta troverai la Pietra Nscosta: perché in realtà Noi siamo l’originaria, prima natura del metalli :) 








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